Quale ruolo ha l'esercizio fisico nell'osteoporosi?


L'osteoporosi è un problema medico comune.

Stile di vita ed esercizio fisico possono essere delle misure per prevenire o aiutare a trattare l'osteoporosi.

L'associazione tra stress meccanico e massa ossea fu registrata per la prima volta da Galileo nel 1683 che notò la relazione tra peso corporeo e dimensione ossea, ma solo nel 1892 il dottor Wolff provò che gli stress meccanici a carico delle ossa erano relazionati ad una maggiore resistenza delle stesse ossa. Ed allo stesso tempo osservò come l’immobilità era correlata ad una perdita di massa ossea.

Una review pubblicata sulla rivista Postgraduate Medical Journal ha evidenziato una relazione tra densità ossea e attività fisica infantile, attività fisica attuale ed attività fisica pratica durante la vita.

Numerosi studi hanno mostrato una maggiore densità ossea nei podisti sia amatoriali che competitivi.

Così come nelle persone che praticavano sci di fondo si è evidenziato un aumento della massa ossea nel calcagno, nella testa dell’omero e nelle ossa dell’avambraccio.

Gli studi trasversali hanno mostrato una correlazione positiva tra densità minerale ossea ed esercizio fisico.

Gli esercizi ad alto impatto sono i migliori (tabella 1). L'effetto specifico sul sito anatomico sollecitato è dovuto alla specifica attività motoria praticata.

 

 

E’ opinione condivisa che l’esercizio fisico dovrebbe essere incoraggiato nei soggetti a rischio di osteoporosi e in quelli con osteoporosi, combinato con delle modifiche nello di stile di vita (adeguato apporto di calcio, smettere di fumare, modesto consumo di alcol e mantenimento di un peso corporeo adeguato).

 

L'esercizio fisico ha importanti vantaggi aggiuntivi, come l'aumento forza muscolare e coordinazione, che riducono il rischio di trauma che porta a fratture.

 

Le linee guida cosa dicono? 

Le linee guida indicano quale sia il corretto regime di allenamento nel caso di osteoporosi.

  • Attività aerobica: 4-5 giorni/settimana;
  • Allenamento con i pesi: 1-3 giorni/settimana;
  • Stretching: 5-7 giorni/settimana.

Il ruolo del chinesiologo è quello di sottoporre il soggetto ad una prima valutazione che ha lo scopo di individuare le aree dello stile di vita che possono essere migliorate, ed eseguire anche una valutazione funzionale dello stato di forma per poter impostare il lavoro alle corrette percentuali di carico.

 

ALDO GRUTTADAURA

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